E45 - La Grande Via

Dal 2 Marzo al 17 Marzo il progetto "Quo Vadis?" verrà esposto a Palazzo Bufalini di Città di Castello, nell'ambito della mostra E45 - La Grande Via, curata dal Centro Fotografico Tifernate. Un racconto per immagini che è, ora più che mai, attuale. Ad un mese dalla chiusura del viadotto Puleto per rischio crollo e a pochi giorni dalla sua riapertura (con importanti limitazioni), la mostra ripercorre un anno di scatti attorno a una delle maggiori arterie infrastrutturali del centro Italia, portando alla luce le storie di chi quella strada la vive ogni giorno, con i suoi disagi ed i suoi vantaggi. 

Dopo aver curato per un anno il progetto Quo Vadis? ho decisoin concomitanza della mostra, di raccontare attraverso pochi scatti le storie dei protagonisti delle vicende che hanno visto questo pezzo d'Italia improvvisamente al centro dell'attenzione, data l'importanza della chiusura di questo tratto nevralgico per il trasporto nazionale.

Una di queste storie è quella di Massimo Tizzi, ex poliziotto ora in pensione, autore del video sulle condizioni del pilone che è diventato virale su Facebook e che ha portato la magistratura a procedere al sequestro del viadotto Puleto. 

"La mattina dopo il sequestro, ho ricevuto critiche pesanti, soprattutto da parte di alcuni amministratori, ho invece ricevuto messaggi  di solidarietà da parte di parecchie persone,comprese quelle che subiscono molti disagi a seguito del sequestro della strada. Di fatto oggi tutti noi subiamo gli stessi disagi di chi ha dovuto farei conti con la chiusura della vecchia Tiberina 3 bis nel 1999 e a tutte quelle categorie alla quale la E45 era interdetta. "



Alessio Belei, titolare dell'azienda Belei trasporti.

"Noi autisti siamo pagati ad ore: 9 ore a settimana e 10 massimo due volte a settimana. In queste condizioni, allungandosi i tempi di percorrenza, aumentano i tempi di guida che spesso non consentono di poter fare un viaggio in giornata, rincasando a fine lavoro."






Valerio Calabresi è l'amministratore delegato della società proprietaria dell’Euro Hotel e di due stazioni di servizio lungo la E45.

"Come danno economico ritengo che sia equivalente a quello di Genova, tranne che dal punto di vista umano siamo stati più fortunati. Come si fa a sequestrare un viadotto con una scadenza?"

Silvia Bragagni è una delle tre amministratrici del gruppo Facebook "Vergogna E45", che ad oggi conta più di 7.000 membri.

"Se non fosse girato quel video, sicuramente non sarebbero stati presi questi provvedimenti. Noi ci siamo preoccupate che questo video arrivasse in Procura, a chi si occupa delle indagini. Ci è sembrato giusto che sapessero. Ci dispiace per le attività che inevitabilmente ne risentono, nessuno avrebbe mai immaginato che sarebbe stata chiusa immediatamente. L’unica colpa che ci prendiamo volentieri è quella di aver richiesto la sicurezza, a fronte delle amministrazioni che latitavano o se qualcosa hanno fatto, non l’hanno reso pubblico. I cittadini hanno diritto di sapere."

Per restare aggiornati sulla mostra : https://www.the-mag.org/e45/category/blog/

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