Matteo Bianchi

Quo Vadis?

Quo vadis ?  è un’esplorazione all’interno di quattro comunità: Valsavignone, Montecoronaro, Le Ville di Montecoronaro e Verghereto, la cui esistenza è stata cambiata dalla costruzione del tratto di superstrada E45, arteria infrastrutturale europea, aperta nel 1973 e dalla chiusura della vecchia statale SS3 bis Tiberina, rotta che collegava la valle del Savio e quella del Tevere. Se da un lato infatti quella che è stata definita la “Grande Via” ha favorito i collegamenti verso i maggiori centri abitati, dall’altro ha accelerato il processo di spopolamento di queste comunità montane in cui l’età media si alza e il calo demografico progredisce inesorabilmente dagli anni ’70 ad oggi. 

«Sin da piccola ho sempre pensato che vivere in questi posti fosse una fortuna inimmaginabile. Poter giocare nel ruscello vicino a casa, stare fuori fino a tardi, mangiare con i miei amici al parco sono stati tutti doni che ho voluto che i miei stessi figli vivessero. Alla domanda “vedresti la tua famiglia in un altro posto che non sia questo? ”risponderei, d’impulso, di no».










«All’età di 20 anni mi sono trasferito a Firenze dove avevo una ditta di trasporti insieme con mio fratello, ma rientravo ogni fine settimana. Quando nel ’94 sono andato in pensione, sono tornato qui, nel mio paese, dove ero sicuro che sarei stato meglio: vivo nella stessa casa in cui sono nato, costruita da mio padre.»

«Durante il periodo di gestione dei nostri affittuari la comunità si è dimostrata attenta e preoccupata, segnalandoci più volte come questa fosse fiacca e povera di entusiasmi, non adatta alla situazione. Sono grato alle persone che si sono espresse perché manifestavano il sano desiderio di stimolare il buon andamento dell’attività, consapevoli del fatto che in queste piccole realtà un’attività che muore fa anche un po' morire il paese.»







«Ho 77 anni e li ho vissuti tutti qui. Mio babbo era cantoniere della vecchia Tiberina 3 bis. In un certo senso, siamo sempre stati a contatto con la strada. Personalmente,ritengo che la costruzione della E45 sia stata una fonte di opportunità per la nostra comunità montana. In fase di costruzione, ha dato lavoro a tantissima gente mentre le strutture ricettive e le abitazioni hanno ospitato gli operai dalla Svizzera. Senza quella strada saremmo sicuramente più isolati e tagliati fuori dal resto.»

«Sono legata a questo posto perché c’è la mia famiglia e sono nata qui. Se potessi e se il lavoro fosse ben retribuito, ci lavorerei anche. L’E45 ha ridotto i tempi di spostamento ma credo la gente abbia preferito le comodità di una città piuttosto che una vita da pendolari»










Valsavignone (Pieve Santo Stefano, AR), Marzo 2018. 

La strada SS3bis Tiberina chiusa al traffico dal 1999 e ora in stato di degrado.

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